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1840–1910

5 Ed allor con ingenüa baldanza

Vittorio Betteloni

Ed allor con ingenuüa baldanza Tu gustavi il piacer di tua possanza, E sorridevi tacita e furtiva, Come pria mi scorgevi in lontananza,

Che presso il Ponte a quell'istessa riva Ogni sera ad attenderti io veniva. A mezza state (tanto in tua balía Era, o diletta, allor l'anima mia)

Col sol che sopra imperversasse e intorno Ben venti miglia camminato avria, Tanto che pure sul finir del giorno Tu non facessi al tuo tetto ritorno

Senza che ti vedesser gli occhi miei, Senza che quel che detto io pur t'avrei, Se non era d'offenderti riguardo - Che bella tu, che bellissima sei,

Ch'io men non t'amo se a parlar son tardo, - Non tel dicesse in parte almen lo sguardo.

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