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1749–1803

SCENA I

Vittorio Alfieri

Fere urla io sento, e un immenso frastuono intorno al carcer mio. — Numi di Sparta, deh! salvatela voi. — Duolmi, che un ferro io non serbava, onde troncare a un tempo

con la mia vita ogni tumulto. A lungo pur tardar non dovrian quei che a svenarmi mandati avrà Leonida. — Consorte,... diletti figli,... amata madre,... addio...

Più non vedrovvi!... A voi, memoria cara lascio di me... Ma, per la madre io tremo: sta in poter di Leonida... Che ascolto? Chi vien? Si schiude il carcere!... Che miro?...

O mia sposa...

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SCENA I · Vittorio Alfieri · Poetry Cove