La mente avezza al suo lume, che sòle
far l'occhio interno lucido e sincero,
tosto che nascer sente un sol pensero
che non si volga a lui seco no 'l vole,
come l'augel alter che non si dole
scacciar lungi da sé, sdegnoso e fero,
quel figlio che non porta il vigor vero
del padre ne l'ardir ch'affissi il sole.
Onde di questa donna, al mondo rara,
ch'ha vinto il secol reo col Ciel irato,
a me cantar non lice il gran valore;
dican pur gli altri come in minor stato
rende agli alti suoi regi il primo onore
e fra le lor corone appar più chiara.