Deh! perché non posso io dolermi tanto
quant'ho giusta cagione, e quanto ho voglia,
e cacciar quel pensier che l'alma spoglia
di tutti l'altri e la risolve in pianto?
Ché forse trovaria rimedio alquanto
a l'aspra pena ch'a morir m'invoglia,
ché non saria sì ardente la mia doglia
se non la coprissi io sotto altro manto.
Così tacendo 'l mal cresce più forte,
come ancor la radice del mio amaro,
celando la cagion del mio languire;
per me non c'è pietà, per me son morte
per sempre le speranze, ond'è ben chiaro
che maggior mal si trova che 'l morire.