Quando il turbato mar s'alza e circonda
con impeto e furor ben fermo scoglio,
se saldo il trova il procelloso orgoglio
si frange, e cade in se medesma l'onda;
tal io, s'incontra a me vien la profonda
acqua mondana irata, come soglio
levo al Ciel gli occhi, e tanto più la spoglio
del suo vigor quanto più forte abonda.
E se talor il vento del desio
ritenta nova guerra io corro al lido,
e d'un laccio d'amor con fede attorto
lego il mio legno a quella in cui mi fido
viva pietra, Gesù, sì che quand'io
voglio posso ad ognor ritrarmi in porto.