Tempo è pur ch'io, con la precinta vesta,
con l'orecchie e con gli occhi avidi intenti,
e con le faci in man vive ed ardenti,
aspetti il caro Sposo e lieta e presta
per onorarLo reverente onesta,
avendo al cor gli altri desiri spenti,
e brami l'amor Suo, l'ira paventi,
sì ch'Ei mi trovi al gran bisogno desta.
Non ch'io sol prezzi i Suoi doni infiniti
e le soavi Sue alte parole,
onde vita immortal lieto m'offerse,
ma perché la man santa non m'additi,
dicendo: «Ecco la cieca che non scerse
fra tanti chiari raggi il suo bel Sole!».