Spinse il dolor la voce e poi non ebbe
per sì bella cagion lo stile accorto,
ma del palese error nascosta porto
la pena, tanto al cor poscia n'increbbe.
Il tristo canto, che col tempo crebbe,
più noia altrui ch'a me stessa conforto
temo che porga, e al ver tanto vien corto
che per il suo miglior tacer devrebbe.
Né giova a me, né a quel mio lume santo;
ch'al suo valor ed al tormento è poco
quanto può dir chi più Elicona onora.
Tempo è ch'ardendo dentro ascoso il foco
mai sempre sé di fuor rasciughi 'l pianto,
e sol d'intorno al cor rinasca e mora.