Quando nel cor da la superna sede
giunge il raggio divin, prima l'invoglia
a lasciar la bramosa indegna voglia
di faticar per vil breve mercede;
poi, se purgato e fatto umil il vede,
pentito del suo error con grave doglia,
lo raccende e rinova in tutto, e spoglia
del mondo, e l'arma di celeste fede;
e poi li mostra questo anco esser ombra
del vero Lume ed arra de la pace
che legar puote i chiari spirti inseme.
Si vede l'alma alor, poi che si sgombra,
ne la porta del Ciel di fede e speme
entrar ardendo ne l'eterna face.