Mentre che l'uom mortal, freddo ed exangue,
tra l'ombre e le figure, intorno cinto
da mille lacci in cieco labirinto,
fuor del frutto divin del sacro sangue,
vive sempre temendo, infermo langue,
dal primo inganno ancor legato e vinto,
ma s'a mirar sarà dal vero spinto
in croce quel celeste eneo dolce Angue,
la cui chiara virtù la nostra guerra
vinse, alor si vedrà sicuro e sciolto
sovra le stelle, il cielo e gli elementi;
onde, senza abbassar più gli occhi in terra,
ai raggi del gran Sol tutto rivolto,
andrà vèr Lui coi bei pensieri ardenti.