Voi, che miraste in terra il mio bel Sole,
deh! fate agli altri che no 'l vider fede
che, come il suo valor ogn'altro excede,
così son le mie pene al mondo sole.
Quant'ei valse e non men l'alma si dole;
chi la sua vita vide e or la mia vede
da quella gloria e questa pena crede
che 'l Ciel senz'altro equal ambe le vole;
ond'ei m'appar sovente in sogno e dice:
«Odi miracol; che 'l tuo grave danno
mi può far spesso in Ciel manco felice».
«L'altro è maggior», dico io, «ch'al chiaro inganno
d'un pensier breve e un fragil sonno lice
tenermi in vita in sì mortal affanno».