Ovunque giro gli occhi o fermo il core
in questa oscura luce e viver morto
nostro, dove il sentier dritto dal torto
mal si discerne infin a l'ultime ore,
sento or per falsa speme, or per timore,
mancar a l'alma il suo vital conforto
s'ella non entra in quel sicuro porto
de la piaga ch'in croce aperse amore.
Ivi s'appaga e vive, ivi s'onora
per umil fede, ivi tutta si strugge
per rinovarsi a l'altra miglior vita;
tanto ella queste fosche e mondane ugge
schifa, e del vero Sol gode l'aurora,
quanto più dentro a lei si sta romita.