Ne l'alta cima, dove l'infinita
providenza si mostra, mi parea
veder l'insegna di quell'aspra e rea
morte che diede a noi sì dolce vita.
Era lucida e chiara, e sì gradita
ch'io lieta del suo onor meco godea,
quando udi' voce in Ciel che si dolea
ch'ella fosse da noi quasi schernita,
e che le mure, e i panni, ed ogni fronte
s'onorasse di lei, ma nulla mente
pur ombreggiasse il glorioso segno.
Pregar dunque si dee, con le man gionte,
che sopra noi non cada il giusto sdegno,
dandone in preda a men devota gente.