Lasciar non posso i miei saldi penseri
ch'un tempo mi nudrir felice amando;
or mi consuman, misera cercando
pur quel mio Sol per altri erti senteri.
Ma, tra falsi desiri e pianti veri,
la cagion immortal vuoi ch'obliando
ogn'altra cura io viva, alfin sperando
un giorno chiaro doppo tanti neri;
onde l'alto dolor le basse rime
move, e quella ragion la colpa toglie
che fa viva la fede e 'l danno eterno.
Infin a l'ultim'ora quelle voglie
saran sole nel cor che furon prime,
sfogando il foco onesto e 'l duolo interno.