Riman la gloria tua larga e 'nfinita,
Signor, se fur del viver scarse l'ore;
tal cibo die' a la fama il tuo vigore
che l'un si spense e l'altra fu nudrita.
A mezzo il giusto corso era la vita
quando al più alto termin de l'onore
l'animo giunse, per il cui valore
non fu dal tempo la virtù impedita.
Scarco dai nostri mali a l'alta meta
leggier volasti sì che nulla cura
ti strinse qui de l'onorata spoglia;
questo il mio duol ristringe e fa che, lieta,
chiami sì grave peso alta ventura,
e felice gioir l'interna doglia.