Penso per adolcir i giorni amari
a l'amata cagion far degna stima
che vive in Ciel, ché 'n terra è ancor la prima
luce che 'l tempo nostro orni e rischiari.
Tento i gravi martir dogliosi e cari
narrar piangendo, e disfogarli in rima,
prendo consiglio da color che 'n cima
d'alto saper son oggi excelsi e rari.
Veggio ch'una volubil rota move
instabil dea che per vie lunghe e corte
chi più lusinga a maggior mal riserva;
ma, non trovando alfin ragion che giove
a l'alma nel suo duol sempre proterva,
prego che 'l pianto mio finisca morte.