Come superba suol fiamma sovente
correr licenziosa, ond'in brev'ora
quanto s'adopra a spegnerla divora,
tal che del suo rimedio altri si pente,
così dal foco mio chiaro ed ardente
ove l'alma si strugge, ove s'onora,
quante lacrime il cor li manda ognora
contra se stesso consumar le sente.
Né solo il pianto si risolve in danno,
ma quanti io formo liberi penseri
nel servo mio desio converte Amore,
e quasi infermo ch'omai si disperi,
che attende al cibo e pur manca il vigore,
contra la mia salute anch'io m'affanno.