Con far le glorie tue, Signor, più conte,
sei or del nostro nome ampio ristoro;
di lode ornando noi d'eterno alloro
cingi a te stesso l'onorata fronte.
L'animo invitto, e l'alte forze pronte
sempre al maggior periglio, e gemme ed oro
spreggiar non ti bastò, ch'altro tesoro
trovasti con Apollo al sacro fonte.
Ben sicuro ti rende il tuo valore
se di gran lunga avanzi ogni mortale,
onde umiltà, d'invidia scarco, exalti.
Riserbato t'ha il Ciel per nostro onore
doppo tant'anni, ch'un subietto tale
conviene ai tuoi pensier felici ed alti.