Di gioia in gioia e d'una in altra schiera
di dolci e bei pensier l'Amor superno
mi guida fuor del freddo arido verno
a la Sua verde e calda primavera.
Forse il Signor, finché di molle cera
mi vegga il petto, onde 'l sigillo eterno
m'imprima dentro nel più vivo interno
del cor la fede Sua fondata e vera,
non vuol con l'aspra croce al sentier erto
ma col giogo soave e peso leve
condurmi al porto per la via men dura;
o forse ancor come benigno esperto
Padre e Maestro in questa pace breve
a longa guerra m'arma e m'assicura.