Di gravosi pensier la turba infesta
domina sì la mente, il cor e l'alma,
che l'aspra vita e la noiosa salma
l'una m'è grave omai, l'altra molesta;
e la cagion, ch'al mio scampo sì presta
fu già che d'ogni guerra intera palma
mi porse, or ne la luce altera ed alma
si vive, e lascia me dogliosa e mesta.
Tempo ben fòra ch'o del martir vinta
o dal soccorso suo chiamata al Cielo
avesser fin sì lunghi e amari giorni!
La propria man dal duol più volte spinta
fatto l'avria, ma quell'ardente zelo
di trovar lui fa pur ch'a dietro torni.