Mossa d'alta cagion, foco mio raro,
mentr'io qua giuso in voi mirava spesso,
avrei voluto lo mio spirto istesso
nel vostro trasformar, più d'altri chiaro.
Quel divin, ch'or in sé chiude l'avaro
Ciel, tenea l'alma mia sol dentro impresso;
né il bel di fuor, ch'agli occhi fu più a presso,
a lei del vero accesa era sì caro.
Ond'io, tremando e ardendo, i dolci rai
seguia più lieta, ognor me stessa e 'l mondo
sprezzando come cose inferme e frali.
Ben prese il mio terrestre e grave pondo
da quel celeste ardor sì leggiere ali
ch'io non cadrò senza levarmi omai.