Mentr'io qui vissi in voi, lume beato,
e meco voi, vostra mercede, unita
teneste l'alma, era la nostra vita
morta in noi stessi e viva ne l'amato.
Poi che per l'alto e divin vostro stato
non son più a tanto ben qua giù gradita
non manchi al cor fedel la vostra aita
contra 'l mondo vèr noi nimico armato.
Sgombri le spesse nebbie d'ogn'intorno
sì ch'io provi al volar spedite l'ali
nel già preso da voi dextro sentero;
vostro onor fia ch'io chiuda a' piacer frali
gli occhi in questo mortal fallace giorno
per aprirli ne l'altro eterno e vero.