Assai lungi a provar nel petto il gielo
di noiosi pensier ch'apportan gli anni
alora er'io, ché 'n tenebre ed affanni
mi lasciasti, o mio Sol, tornando al Cielo.
Indegna forse fui del caldo zelo
onde tu acceso apristi altero i vanni
infiammarmi a schivar l'ire e gli inganni
del mondo e sprezzar teco il mortal velo.
Tu volasti leggier; io sotto l'ali
che tu spiegavi avrei ben preso ardire
salir con te lontana ai nostri mali.
Lassa! ch'io non fui teco al tuo partire,
e le mie forze senza te son tali
ch'or mi si toglie il viver e 'l morire.