L'invitto Re del Ciel, sol d'amor vero
e d'alta pura obedienza armato,
in mezzo del superbo mondo ingrato
e del popolo suo malvagio e fero
tolse lo scritto ov'era il primo altero
uomo a l'eterno duol sempre obligato,
miser, tristo, prigion, servo, legato,
sotto la dura legge e l'aspro impero.
Spogliando i gran tiranni a campo aperto
prese di terra in croce un picciol volo;
ivi l'affisse e lo dannò col sangue;
indi carco di spoglie il camin erto
salio del Ciel. Questo è il trionfo solo
la cui gloria per tempo unqua non langue.