L'Occhio divin, che sempre il tutto vede,
nulla vide qua giuso in terra eguale
a l'alma, Sua mercé, fatta immortale,
onde per proprio obietto il Ciel le diede,
sposandola con pura ardente fede,
e di ricche amorose e leggiere ale
di speme ornando, acciò per cotai scale
lieta salisse a la celeste sede.
Poi, quasi forma del Suo segno impressa,
guardandola, l'accese intorno intorno
di viva carità mille fiammelle,
ond'ella, rimirando in quello adorno
suo ben, Fattor del Cielo e de le stelle,
spreggia ricchezza, e 'l mondo, e più se stessa.