Quel Sol, che m'arde ancor, spesso vid'io
di sua propria virtute schermo farsi
contra Fortuna, e ne l'alta ritrarsi
e faticosa torre al tempo rio,
e, del solo d'onor caldo desio,
sicuro da le insidie ascose, armarsi,
e, ne' perigli di consiglio scarsi,
se stesso e ogni timor porre in oblio.
Morte mi tolse e la mia cruda stella
il vederlo, di giusto sdegno acceso,
cacciar la fera gente a Dio rubella;
grave era ben, ma degno un tanto peso
di lui, ch'a sì pregiata gloria e bella
ebbe sempre l'altero animo inteso.