Se l'empia invidia asconder pensa al vostro
lume, mio Sol, un raggio, alora alora
di sette altri maggior v'adorna e onora,
quasi Idra bella, nova al secol nostro,
con chiare voci e con purgato inchiostro
ogni spirto gentil, finché l'aurora,
ov'il sol cade, il lume eterno adora
com'idol sacro o divin raro mostro;
e quel cieco voler, che non intende
l'altera luce, u' più celar la crede
più la discopre, e se medesmo offende.
L'occhio a l'obietto bel conforme il vede
sempre più chiaro, onde per voi s'accende
a virtù il buono, il suo contrario cede.