Vedea l'alto Signor, ch'ardendo langue
del nostro amor, tutti i rimedi scarsi
per noi s'Ei non scendea qui in terra a farSi
uomo, e donarci in croce il proprio sangue.
Ivi si vede aver, nudo ed exangue,
disarmati i nimici, e rotti e sparsi
lor fieri artigli, e non può più vantarsi
del primo inganno il rio pestifero angue.
Novo trionfo, e in novo modo nota
vittoria, che morendo Ei vinse, e sciolse
legato e preso i suoi contrari nodi.
Ben fu d'ogni superbo orgoglio vota
questa alta gloria, onde in Se stesso volse
insegnarne umiltate in tutti i modi.