Godo d'udir che voi da l'ampia e folta
selva, che 'l petto ancor d'orror v'ingombra,
sfrondaste i rami e discacciaste l'ombra
che la luce del ver fin qui vi ha tolta,
onde or l'anima bella, al Ciel rivolta,
non più del mondo imagin falsa adombra
come già fece, ché leggiera e sgombra
da le vil cure il buon consiglio ascolta.
E, poi ch'a quel sinistro umil sentero
mostrò le spalle, non cred'io che volga
il già del suo fallir vermiglio volto,
ma ben che 'l rallentato nodo fero
che s'era tanto intorno al cor avolto
con la libera man rompa o disciolga.