Parrà forse ad alcun che non ben sano
sia il mio parlar di quelle eterne cose
tanto a l'occhio mortal lontane, ascose,
che son sovra l'ingegno e corso umano.
Non han, credo, costor guardato al piano
de l'umiltate, e quante ella pompose
spoglie riporti, e che de le ventose
glorie del mondo ha l'uom diletto invano.
La fe' mostra al desio gli eterni e grandi
oblighi che mi stanno in mille modi
altamente scolpiti in mezzo 'l core;
Lui, che sol il può far, prego che mandi
virtù che scioglia e spezzi i duri nodi
a la mia lingua, onde Li renda onore.