Vid'io la cima, il grembo e l'ampie falde
del monte alter che 'l gran Tifeo n'asconde
fiammeggiar liete, e le vezzose sponde
del lito bel di lumi ornate e calde
per le tue glorie, che fian chiare e salde
mentre stabil la terra e mobil l'onde
vedrem, senza timor d'esser seconde,
sì che tal piaga il mondo unqua risalde.
Ovunque io mi volgea trionfo novo
scorgea per l'opre degne, e udia d'intorno
de l'alto tuo valor lodi immortali;
né questo, Signor mio, fu solo un giorno,
ma gl'anni tuoi sì ben dispesi i' trovo
che nel gran merto i dì fur tutti equali.