Tralucer dentro al mortal vel consparte,
quasi lampe cui serra un chiaro vetro,
mille luci vid'io, ma non mi spetro
dal mondo sì ch'io le dipinga in carte.
Amor ne l'alma accesa a parte a parte
vere l'impresse già molti anni a dietro,
onde ei spinge il desio ed io m'arretro
da l'opra ch'ogni ardir da sé disparte.
E s'avien pur ch'io ombreggi un picciol raggio
del mio gran Sol, da lacrime e sospiri
quasi da pioggia o nebbia appar velato.
S'in amarlo fu audace, in tacer saggio
sia almeno il cor, ch'omai sdegna il beato
spirto che mortal lingua a tanto aspiri.