Vorrei l'orecchia aver qui chiusa e sorda
per udir coi pensier più fermi e intenti
l'alte angeliche voci e i dolci accenti
che vera pace in vero amor concorda.
Spira un aer vital tra corda e corda,
divino e puro in quei vivi instrumenti,
e sì move ad un fine i lor concenti
che l'eterna armonia mai non discorda.
Amor alza le voci, amor le abbassa,
ordina e batte equal l'ampia misura
che non mai fuor del segno invan percote;
sempre è più dolce il suon, se ben ei passa
per le mutanze in più diverse note,
ché chi compone il canto ivi n'ha cura.