Felice il cieco nato a cui s'aperse
la luce al tempo del gran Lume vero,
e la virtù divina al core altero
altro splendor maggior dentro scoverse.
Mentre natura il giorno a lui coverse
del nostro tenebroso aspro sentero
era, come li parve, ombroso e nero,
sinché 'l Sol vivo ad ambiduo S'offerse.
Di quei si scrive gloriosa istoria
che coi gravi martiri e con la vita
fer chiaro il nome del superno Duce;
e questi fe' del Ciel nota la gloria
e la sua fama qui fra noi gradita
sol con ricever l'una e l'altra luce.