Vincer i cor più saggi e i re più alteri,
legar con l'armi e scioglier con la pace,
dargli e tuor libertà quando a voi piace,
esser dolce agli umili, acerbo ai feri,
che paian falsi appo dei vostri veri
gli onori altrui, che di virtù la face
viva sì accesa in voi ch'ancor vi spiace
de l'error l'ombra e del vizio i penseri,
nasce, Signor, da unir la salda mente
con l'eterno voler, far poca stima
che ceda al suo valor l'empia Fortuna;
onde sarà la vostra gloria prima
in terra, e l'alma in Ciel sovra ciascuna,
quella d'onor, questa d'amor ardente.