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1492–1547

27

Vittoria Colonna

Quanto più arroge a le mie antiche pene Fortuna affanni io da l'usato pianto più vigor prendo ognora, e può ben tanto l'alta cagion ch'a forza mi sostiene.

E se ne' miei sospir d'empie sirene soave ascolto e periglioso canto mi consola e diletta, e questo è quanto sperar poss'io dal tristo mondo bene,

ché come quelli a cui fin da le fasce il velen cibo è stato, e la sua vita di quel nudrica che tutt'altri offende, così il mio cor di foco ancor si pasce

tant'anni, e di dolor, col qual s'aita e contra ogn'altro mal per schermo il prende.

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27 · Vittoria Colonna · Poetry Cove