Se in oro, in cigno, in tauro il sommo Giove
converso fu da cieco error sospinto,
dal divin soglio al terren labirinto
si mosse quel che gli altri ferma e move.
Amor, s'apprezzi sol mirabil prove,
da gloria vana e stran desir convinto
portami ov'or dal proprio valor spinto
rifulge il mio bel Sol con luci nove.
Maggior miracol fia, più altera impresa
di trasportarmi al Ciel con mortal velo
ch'indur con umil forma in terra i dei.
Ma se d'alto desir la mente accesa
vaneggia, astretta d'amoroso zelo,
porgi tua forza ardir ai pensier miei.