Quel bel ginepro, cui d'intorno cinge
irato vento, né per ciò le foglie
sparge né disunisce, anzi raccoglie
la cima i rami, e poi se stesso stringe,
l'animo stabil mio, Donna, dipinge,
combattuto ad ognor, ma, se discioglie
Fortuna l'ira, ei la raffrena e toglie
sol vincendo il dolor che la sospinge
con chiudersi e coprir ne' gran pensieri
del Sol amato, nel cui lume, involta
da l'aspra guerra, altera l'alma riede.
A quell'arbor Natura insegna a' fieri
nimici contrastare, e a me la molta
ragion vuol che nel mal cresca la fede.