Alma mia luce, infin ch'al Ciel tornasti
fra tanto dolce onor pur ti fu amaro
che 'n più lodata impresa il valor chiaro
sol con l'alto desio sempre mostrasti;
ora il dissegno bel ch'alor formasti
colorir vedi, e farsi exempio raro
da la man de l'invitto fratel caro
a cui l'armi e l'onor sicur lasciasti;
il qual, di fregi e di virtuti adorno,
col lume de le tue tante vittorie
unqua non mosse il pie' felice indarno;
e se d'immortal nomi ha ornati intorno
Adige, Po, Tesin, Sebeto ed Arno,
l'Istro or lo chiama a più pregiate glorie.