S'a la mia bella fiamma ardente speme
fu sempre dolce nudrimento ed esca,
com'avien ch'ella spenta l'ardor cresca,
e in mezzo al foco l'alma afflitta treme?
La speranza e 'l piacer fuggiro inseme;
con quale arte la piaga or si rinfresca?
Che me lusinga, o qual cibo m'invesca
se morte svelse il frutto, i fiori e 'l seme?
Ma forse il foco che 'l mio petto accende
da così pura face il tolse Amore
che l'immortal principio eterno il rende;
vive in se stesso il mio divino ardore,
e se nudrir si vuol dentro si extende
ne l'alma, cibo degno al suo signore.