S'a pena i spirti avean intera vita
quando il Ciel gli prescrisse ogn'altro obietto,
e sol m'apparve il bel celeste aspetto
da la cui luce fui sempre nudrita,
qual dura legge ha poi l'alma sbandita
dal grato albergo, anzi divin ricetto?
La scorta, il lume, il giorno l'è interdetto,
ond'or camina in cieco error smarrita.
Se la Natura e 'l Ciel con pari voglia
ne legò insieme, ahi! qual invido ardire
o qual ingiusta forza ne disciolse?
Se 'l viver suo nudrì mia frale spoglia,
per lui nacqui, ero sua, per sé mi tolse,
in la sua morte ancor devea morire.