Felice giorno, a noi festo e giocondo,
quando offerse il Signor del sacro e puro
corpo nudrirne, e render l'uom sicuro
di star sempre con Lui nel cieco mondo,
e che per tal virtù leggiero il pondo
fòra de' nostri mali, e 'l popol duro
quel divino parlar velato oscuro
intese mal col cor empio ed immondo;
onde sol meraviglia e grande orrore
diede al superbo quell'alta mercede
di dar per nostro cibo a noi Se stesso,
e solo a quei che l'odio con l'amore
avean vinto, e la legge con la fede,
il dono che dà vita al cor fu impresso.