Questo sol, ch'oggi agli occhi vostri splende,
di grave iniuria carco e d'alto scorno
lo vidi un tempo; or di sé il mondo adorno,
fertil la terra, il ciel lucido rende
perché con l'altro mio più non contende,
ch'or lampeggiando nel divin soggiorno
d'un ardor santo e d'un perpetuo giorno
dinanzi al vero Sol s'alluma e accende.
Quei raggi, quel calor, quell'alta luce
m'infiamman sì che questo or sento e scorgo
discolorato, mesto, afflitto e nero.
Caduchi effetti il vostro alfin produce;
fa 'l mio beata l'alma, ond'io m'accorgo
de l'uno e l'altro vo', felice e altero.