Quel Sol che su dal Ciel l'alma innamora
tosto per l'onorata angusta strada
corse, per far del mondo ogni contrada
ricca de la sua gloria in sì breve ora.
Non era in mezzo l'emispero ancora
il suo bel giorno, e de l'invitta spada
Ermo tremava, e Nilo. Ahi, come aggrada
a Morte ch'anzi tempo ogni ben mora!
Occaso non li die', ché sempre in orto
vivrà la luce sua, per cui rinasce
virtute al cor quand'è dal martir spenta.
Giuns'ei qui de l'onor al vero porto;
or gode al Ciel in Dio l'alma contenta,
e la mia qui del suo valor si pasce.