L'alto Signor, del cui valor congionte
tien due varie nature un sol subietto,
prego che sia il mio Apollo, e gli occhi e 'l petto
mi bagni omai del Suo celeste fonte,
sì che scopra altre muse ed altro monte
la vera fede al mio basso intelletto,
e spiri l'aura sacra altro concetto
che renda al cor l'eterne grazie conte.
Non cerco ornar le tempie mie d'alloro,
né con Icaro alzarmi, onde poi d'alto
abbia a cader nel mio morir secondo;
spero viver mai sempre e d'altro ch'oro
aver corona se con leggier salto
saprò in tutto fuggir dal falso mondo.