Quel valor che nel mondo oggi s'intende
con sì gran voce in maggior grado sale;
mi' ardor, che a la sua gloria poggia equale,
struggerà il cor, che sol d'amor s'accende.
Onde il pensier che sia qui lieta rende
l'alma nel foco e illesa al fiero strale;
s'a tanto obietto poi sua forza è frale
l'offenderà col ben che or la difende.
Frena dunque, Signor, l'ardente voglia
che al Ciel ti spinge con sì altere scorte
che di Fortuna omai non teme sdegno;
anzi, cresca tua gloria e la mia doglia.
Qual vita giunse a sì onorato segno
che non invidi a sua onorata morte?