Ne la dolce stagion non s'incolora
dei nati fior o ver frondi novelle
la terra, né sparir fra tante stelle
nel più sereno ciel la vaga aurora
con quanti alti pensier s'erge ed onora
l'anima accesa, ricca ancor di quelle
grazie del lume mio ch'altere e belle
mostra ardente memoria d'ora in ora.
Tal potess'io ritrarle in queste carte
qual l'ho impresse nel cor, ché mille amanti
infiammerei di casti fochi ardenti;
ma chi potria narrar l'alme consparte
luci del mortal velo, e quelli intenti
raggi de la virtù sì vivi e santi?