Quanti dolci pensieri, alti desiri,
nudriva in me quel Sol che d'ogn'intorno
sgombrò le nubi e fe' qui chiaro giorno
mentre appagò sua vista i mie' martiri!
Soave il lacrimar, grati i sospiri
mi rendea il sereno sguardo adorno,
mio vago lume e mio sì bel soggiorno
ch'or scorgo tenebroso ovunque io miri.
Veggio spento il valor, morte o smarrite
l'alme virtuti, e le più nobil menti
per il danno commun meste e confuse.
Al suo sparir dal mondo son fuggite
di quell'antico onor le voglie ardenti,
e le mie d'ogni ben per sempre excluse.