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1492–1547

176

Vittoria Colonna

Non si scusa il mio cor quand'ei T'offende, né per sempre, Signor, vuoi ch'io il condanni; Tuo Figlio in croce l'un di questi affanni mi tolse, e l'altro in Ciel continuo prende.

Ei qui Ti satisfece, ivi Ti rende conto dei tanti miei sì mal spesi anni, mostrando i lacci antichi e i novi inganni che 'l mondo ordisce e l'adversario tende;

Ei degno e giusto agli occhi Tuoi ricopre me ingiusta e indegna con quel largo manto col quale me nasconde e Se stesso opre. Con Lui mostro il mio duol, con Lui fo il pianto

delle mie colpe, non armata d'opre ma d'un scudo di fede invitto e santo.

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176 · Vittoria Colonna · Poetry Cove