Qual uom che, dentro afflitto e intorno avolto
di gravissimo peso, or tace, or geme,
di se stesso non fida e d'altri teme
perché già insino il respirar gli è tolto,
tal lo spirto più umil, tutto rivolto
a quella di là su beata speme,
mostra tremando il giusto duol, che 'l preme,
a Lui che in croce ogni suo nodo ha sciolto;
ed indi poi, prendendo ardir, s'accende
di tanta fede che, gridando, dice
non con la lingua più ma sol col core:
«Abba Pater, deh, manda or quel favore
che un fido petto qui, Tua mercé, rende
nel tormento maggior via più felice!».