Or sei pur giunto al fine, o spirto degno,
del tuo sempre d'onor desir acceso;
t'era il viver fra noi noioso peso,
ché 'l Ciel del grand'ardir fu 'l vero segno.
Tutte cure mortali avesti a sdegno,
per gradi di valor in alto asceso
l'excelsa mente avea qua giù compreso
quel ch'or gode là su nel santo regno.
Non ebbe loco in te basso pensero;
coi sproni a la ragion col freno ai sensi
vivesti qui di giù di gloria in Cielo.
Col lume di virtù nel lume vero
scorgesti gli occhi or ne l'eterno accensi,
dov'io spero venir pria cangi il pelo.